Mal di schiena lombare: quando l’osteopatia può aiutarti davvero

Dr.ssa Giorgia Pellagatti

Il mal di schiena lombare, o lombalgia, è uno dei disturbi muscolo-scheletrici più comuni e può comparire in momenti molto diversi della vita.

Può presentarsi dopo molte ore seduti, dopo un periodo di scarsa attività fisica, in seguito a un aumento improvviso dei carichi oppure semplicemente durante una fase in cui sonno, stress, movimento e abitudini quotidiane sono cambiati.

A volte si tratta di un fastidio localizzato e gestibile.

Altre volte il dolore può essere intenso, limitare i movimenti e rendere difficili anche gesti semplici come chinarsi, alzarsi dal letto o allacciarsi le scarpe.

Ma da cosa dipende davvero il mal di schiena lombare? E soprattutto: quando può essere utile l’osteopatia?

Mal di schiena lombare: perché compare?

La regione lombare è sottoposta quotidianamente a carichi e movimenti molto diversi.

La colonna deve garantire contemporaneamente sostegno, movimento e capacità di adattamento alle attività che svolgiamo. Non esiste però una singola causa valida per tutte le persone che soffrono di lombalgia.

Il dolore lombare può infatti essere influenzato da numerosi fattori: attività fisica, sedentarietà, aumento improvviso dei carichi, qualità del sonno, stress, precedenti episodi di dolore, caratteristiche individuali e modalità con cui ci muoviamo.

Anche il modo in cui percepiamo e gestiamo il dolore può cambiare da persona a persona.

Per questo parlare semplicemente di “postura sbagliata” come causa del mal di schiena è spesso troppo riduttivo.

Stare seduti tante ore può contribuire al mal di schiena?

Può contribuire, soprattutto quando alla posizione seduta prolungata si associa una scarsa variabilità del movimento.

Trascorrere molte ore alla scrivania non significa necessariamente assumere una postura dannosa. Il problema può essere piuttosto la permanenza troppo prolungata nella stessa posizione senza pause, alternanza e movimento.

Durante una giornata di lavoro, quindi, può essere utile cambiare frequentemente posizione, alzarsi, camminare qualche minuto e distribuire le attività.

La schiena non ha bisogno di una posizione perfetta. Ha bisogno di movimento e capacità di adattamento.

Il rapporto tra anche, bacino e zona lombare

Anche e bacino partecipano continuamente ai movimenti che coinvolgono la colonna.

Camminare, salire le scale, piegarsi, sollevare un oggetto o ruotare il tronco sono attività nelle quali diverse articolazioni e gruppi muscolari lavorano insieme.

Quando una persona avverte dolore o rigidità in una determinata regione, può modificare spontaneamente il proprio modo di muoversi.

Questo non significa necessariamente che esista una “compensazione” patologica. Significa piuttosto che il corpo può modificare temporaneamente le proprie strategie di movimento per adattarsi a una situazione di dolore, fatica o limitazione.

Per questo, durante una valutazione, è utile osservare l’intera persona e non soltanto il punto in cui fa male.

Stress e mal di schiena: esiste una relazione?

Sì, ma non nel senso che lo stress sia semplicemente “la causa” della lombalgia.

Stress, preoccupazioni, stanchezza e scarsa qualità del sonno possono influenzare il modo in cui percepiamo il dolore, la tensione muscolare, il recupero e la capacità di affrontare le normali attività quotidiane.

Durante periodi particolarmente impegnativi può quindi aumentare la sensazione di rigidità o di affaticamento.

Questo è uno dei motivi per cui una valutazione efficace della lombalgia dovrebbe considerare anche sonno, attività fisica, carichi quotidiani, stress e abitudini di vita, oltre agli aspetti strettamente muscolo-scheletrici.

E il rapporto tra zona lombare e visceri?

Nel linguaggio osteopatico si parla spesso di relazione tra colonna lombare, addome e visceri.

È importante però distinguere il modello utilizzato per ragionare sul trattamento dalle evidenze scientifiche disponibili.

Alcuni disturbi degli organi interni possono effettivamente manifestarsi anche attraverso dolore riferito alla schiena. Per questo, soprattutto quando il dolore presenta caratteristiche insolite o non compatibili con un semplice disturbo muscolo-scheletrico, è importante considerare anche eventuali cause non muscolo-scheletriche.

L’osteopatia non dovrebbe quindi essere utilizzata per attribuire automaticamente una lombalgia a un “viscere in tensione”.

Prima di trattare, è fondamentale comprendere il quadro della persona e riconoscere quando è necessario un approfondimento medico.

Come può aiutare l’osteopatia nel mal di schiena lombare?

L’osteopatia può essere inserita, quando appropriato, all’interno di un percorso di gestione della lombalgia.

L’obiettivo non è semplicemente “rimettere a posto” una vertebra o trovare una presunta causa unica del dolore.

Durante una valutazione osteopatica possono essere osservati movimento, mobilità, distribuzione dei carichi, aree di rigidità e modalità con cui la persona utilizza il proprio corpo.

Il trattamento manuale può quindi essere orientato alle caratteristiche individuali della persona, utilizzando tecniche appropriate e adattate alla situazione.

Mobilità, movimento e trattamento manuale

Le tecniche manuali possono essere utilizzate per lavorare sulla mobilità di alcune regioni corporee e sulla percezione del movimento.

In alcune persone questo può contribuire a ridurre temporaneamente dolore e rigidità e a rendere più facile il ritorno alle normali attività.

Ma il trattamento manuale non dovrebbe essere considerato un intervento isolato.

Per una gestione efficace della lombalgia è spesso importante associare il trattamento, quando indicato, a movimento, esercizio fisico e progressiva ripresa delle attività.

Il corpo non deve soltanto essere trattato.

Deve anche tornare a muoversi.

Osteopatia e lombalgia: cosa aspettarsi realmente?

Una delle aspettative più comuni è quella di arrivare dall’osteopata con dolore e uscire completamente senza sintomi.

Può succedere che il dolore diminuisca già dopo una seduta, ma non è possibile garantire questo risultato per ogni persona.

La risposta al trattamento varia in base alla situazione, alla durata del disturbo, ai fattori che lo influenzano e al contesto generale.

L’obiettivo di una buona presa in carico è quindi più ampio: comprendere il problema, individuare i fattori modificabili e accompagnare la persona verso una maggiore capacità di movimento e gestione del proprio corpo.

Cosa puoi fare ogni giorno per la tua schiena?

Il primo consiglio è semplice: non smettere completamente di muoverti solo perché hai mal di schiena, salvo diverse indicazioni da parte del professionista che ti segue.

Quando possibile, alterna le attività, interrompi le ore trascorse seduto e mantieni un livello di movimento compatibile con le tue condizioni.

Camminare, svolgere esercizi appropriati e riprendere gradualmente le normali attività può essere parte importante della gestione della lombalgia.

Anche il sonno merita attenzione.

Dormire poco o male può influenzare negativamente il recupero e la percezione del dolore, soprattutto quando il problema tende a protrarsi nel tempo.

Esercizi per il mal di schiena lombare

Non esiste un unico esercizio valido per tutte le persone con lombalgia.

La scelta dovrebbe dipendere dalla situazione individuale, dal livello di attività, dalla fase del disturbo e dagli eventuali limiti presenti.

In generale, il movimento progressivo e l’esercizio fisico rappresentano componenti importanti della gestione del mal di schiena persistente.

Il lavoro può comprendere mobilità, forza, controllo motorio e progressivo aumento della tolleranza ai carichi.

Anche il cosiddetto core training può essere utile in determinati programmi di esercizio, ma non dovrebbe essere presentato come un “corsetto naturale” capace da solo di proteggere la colonna.

La schiena è molto più complessa di questo.

Quando il mal di schiena richiede un approfondimento?

La maggior parte degli episodi di lombalgia comune non indica necessariamente una condizione grave.

Esistono però situazioni nelle quali è importante non limitarsi a un trattamento manuale.

Un dolore improvviso e molto intenso, un trauma importante, febbre, malessere generale, perdita di peso non spiegata, dolore notturno persistente o sintomi neurologici richiedono una valutazione appropriata.

Particolare attenzione va posta in presenza di debolezza importante agli arti inferiori, alterazioni della sensibilità nella regione perineale o difficoltà improvvisa nel controllo di vescica o intestino: in questi casi è necessario rivolgersi tempestivamente a un professionista sanitario o ai servizi di emergenza secondo la gravità dei sintomi.

La sicurezza viene prima del trattamento.

Osteopatia, massoterapia e movimento: un approccio integrato

Quando il quadro lo consente, osteopatia, massoterapia e chinesiologia possono rappresentare strumenti complementari all’interno di un percorso orientato al benessere e alla funzionalità.

La terapia manuale può essere utilizzata per lavorare sui sintomi e sulla mobilità.

La massoterapia può rappresentare un supporto manuale nell’ambito delle proprie competenze.

L’esercizio e il movimento aiutano invece la persona a sviluppare progressivamente capacità fisiche e autonomia.

L’obiettivo non dovrebbe essere diventare dipendenti dal trattamento, ma recuperare progressivamente fiducia e capacità di utilizzare il proprio corpo.

Mal di schiena lombare a Monza e Brianza, Milano e Lombardia

Se soffri di mal di schiena lombare e desideri una valutazione individuale, ricevo persone provenienti da Monza e Brianza, Milano, Bergamo, Como e Lecco, oltre che dalle zone di Pessano con Bornago, Cinisello Balsamo e Selvino.

È inoltre disponibile il servizio a domicilio in diverse località della Lombardia, quando compatibile con le esigenze del percorso.

Ogni situazione viene valutata individualmente, senza partire dall’idea che esista una sola causa o una sola tecnica adatta a tutti.

Ascoltare la schiena significa anche continuare a muoversi

Il mal di schiena può spaventare, soprattutto quando compare improvvisamente o limita le attività quotidiane.

Ma conoscere meglio il proprio corpo può aiutare a gestire il problema con maggiore consapevolezza.

Non serve inseguire continuamente la postura perfetta.

È molto più utile imparare a variare le posizioni, gestire gradualmente i carichi, mantenere un’attività fisica adeguata e chiedere una valutazione quando il dolore persiste o presenta caratteristiche che meritano attenzione.

L’osteopatia può inserirsi in questo percorso come supporto complementare, attraverso la valutazione e il trattamento manuale, sempre nel rispetto dei limiti della professione e della necessità di inviare la persona al professionista sanitario appropriato quando necessario.

Hai mal di schiena lombare?

Se il dolore lombare condiziona il tuo movimento, il lavoro o le attività quotidiane, puoi richiedere una valutazione per capire quale percorso può essere più adatto alla tua situazione.

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Ti aiuterò a capire come impostare il percorso in modo personalizzato e, quando necessario, se può essere utile coinvolgere anche altre figure professionali.

Dr.ssa Giorgia Pellagatti
Osteopata D.O.
Massoterapista MCB
Chinesiologa

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